Milano e Palermo a confronto: incontro 14 gennaio Palazzo Steri

By raf | gennaio 12, 2012
Energie positive nel governo delle città,  Milano e Palermo a confronto: ne discuteranno Daniela Benelli, assessora della giunta Pisapia, e Antonella Monastra, consigliera comunale, sabato 14 gennaio a Palazzo Steri alle 15.30
Costruire una nuova città e una nuova cittadinanza è possibile? Lo suggerisce il clima di impegno civile recentemente creato a Palermo dalle associazioni, dai movimenti e dai comitati. Scaturisce pertanto l’esigenza di un confronto con realtà metropolitane che stanno sperimentando il cambiamento:  una rivoluzione nelle scelte di governo, legata a forti processi di partecipazione e condivisione. Succede a Milano con la giunta Pisapia, che ha tra l’altro realizzato il riequilibrio della rappresentanza di genere. La realtà palermitana è molto diversa da quella milanese, tuttavia esistono e resistono iniziative che incidono positivamente anche nei territori più difficili.
Nel corso dell’iniziativa, promossa dal comitato Piùdonnepiùpalermo, dall’Università degli Studi di Palermo e dal comitato Sedievolanti, l’assessora Daniela Beneli, con delega all’area metropolitana, al decentramento, alla municipalità ed ai servizi civici al comune di Milano,  ne discuterà con Antonella Monastra, consigliera comunale e con rappresentanti di esperienze socioculturali attive a Palermo.

Alzare la testa?

By raf | gennaio 12, 2012
I palermitani di buon senso e di buona volontà sono stati, in questi ultimi mesi, ad assistere con pazienza alle manovre dei partiti del centro sinistra. I quali, giocando ai tavoli pre e post natalizi, con i valori della partecipazione e della democrazia che nasce dal basso, individuano i propri candidati, direttamente, nelle rispettive segreterie romane. Invocano l’unità per vincere, ma si dividono subito. Parlano di progetto politico ma ancora non ci è dato sapere di cosa si tratta e sopratutto, cosa non da poco, se è di sinistra o di destra, o semplicemente se ispirato dai bisogni reali della città o dai soliti interessi.
Perso il buon senso ed anche la pazienza, speriamo che la Palermo migliore trovi il coraggio di delegittimare la mediocrità che governa l’attuale panorama politico e senta l’obbligo morale di alzare la testa.
Antonella Monastra, Fabrizio Ferrandelli, Davide Faraone, Ninni Terminelli rappresentano storie politiche diverse, che rappresentano riferimenti certi per molti cittadini. Orlando e la Borsellino devono fare una scelta importante: se consolidare la sfida politica sui simboli che i loro nomi evocano e i partiti usano, o diventare garanti di un reale processo di cambiamento per il futuro della città.
La squadra vincente esiste già, ribadiamo: Luca Orlando, Rita Borsellino, Antonella Monastra, Fabrizio Ferrandelli, Davide Faraone, Ninni Terminelli.
Se questa città vuole cambiare davvero, questa è la soluzione, altrimenti qualunque tipo di vittoria (di destra e di sinistra) sarà la vittoria dei mediocri, dei paraculo e dei maître à penser a perdere.
Vi invito ad aprire una discussione o a lasciar perdere e godervi l’orizzonte decadente che può riservare qualche brivido pre-morte.

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Un terribile “realismo” attraversa Palermo.

By raf | gennaio 12, 2012
Il segretario del PD dichiara di volere l’alleanza con Lombardo, lo stesso che ha sponsorizzato la candidatura della Borsellino, eurodeputata del PD, che dice di non volere (forse) l’alleanza con Lombardo. SEL rischia, reggendo il moccolo a questa insana voglia di “realismo”, di finire, dritti dritti, tra le braccia di Cracolici. La foglia di fico delle primarie è saltata via al primo venticello. La candidatura di Orlando non si comprende se è una minaccia o il nuovo che avanza. Tutti però, con “realismo”, sono daccordo sul fatto che andando avanti così si perde, e con lo stesso “realismo” ognuno e pronto a dare la colpa agli altri. Sta nascendo una nuova sinistra che ha già carattere nazionale: la “sinistra realista”. Quella sinistra che quando ci sono tutte le condizioni per vincere fa di tutto per perdere, o meglio per garantirsi sconfitte vittoriose per le posizioni personali della materia mediocre che la rappresenta. Chi non ci sta, chi alza la testa viene trasformato nel vero colpevole della sconfitta. Della serie “curnutu e vastuniatu”. E’, comunque, meraviglioso che ci sia qualcuno disposto ancora ad alzare la testa. E’ vile, squallido, barattare il futuro di tutti per sopravvivere a testa in giù per “realismo” di sinistra.

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Primarie taroccate

By raf | dicembre 26, 2011

Cos’è il centrosinistra, per quale visione di città, di civiltà vuole battersi, quale progetto ci racconta? Gli ultimi mesi, di questo disgraziato anno, sono stati caratterizzati da rituali antichi e immutabili della politica che continuano a mortificare qualsiasi istanza di cambiamento. Le primarie sono, a sentire dichiarazioni e comunicati stampa, nel DNA di tutti, ma non si comprende a quale mutazione biologica risponde l’insopprimibile voglia di liberarsene, svuotandole di contenuti e valori.   A parte le truppe cammellate, riteniamo che non ci saranno folle consapevoli di votanti per primarie taroccate (con candidati aperti a qualsiasi tipo di alleanza). Le posizioni dei due partiti che più dovrebbero sostenere i valori democratici delle primarie si chiariscono sempre più: l’IDV mantiene, coerentemente, saldo il veto a qualsiasi alleanza con il terzo polo e il PD si stringe sempre più nell’abbraccio con Lombardo & amici. Gli altri candidati, quando i partiti sono obbligati a sostenere i valori della democrazia, ne diventano i baluardi, quando però si affrontano i nodi elettorali diventano i colpevoli di una possibile frammentazione del voto. L’unica posizione coraggiosa e coerente è stata la sfida lanciata da Antonella Monastra: le primarie di movimento, espressione di un progetto politico che nel quotidiano ha espresso lavoro politico nei territori della città, sconosciuto alle segreterie di partito. Appello che, ovviamente, ha terrorizzato chi ama rappresentarsi e preferisce non rischiare di farsi pesare in termini numerici. Il dubbio che sopravviene quasi spontaneo è se la sinistra ha voglia veramente di vincere le amministrative a Palermo oppure, come dimostrano le dinamiche nazionali, gli basta condividere il potere con chiunque garantisca continuità e garanzie nel mantenimento dello status quo. Temiamo che la crisi sia diventata il cavallo di troia per far digerire il peggio e il meno peggio. Stiamo correndo rischi gravissimi per il futuro prossimo e lontano. Occorrono dei gesti forti, responsabili e innovativi. Facciamo, dunque, un appello a Luca Orlando e a Rita Borsellino affinché facciano pesare il loro determinante ruolo politico nella recente storia palermitana e, facendo un passo indietro rispetto alla loro candidatura, diventino garanti di un processo di cambiamento vero, di sostanza.

Riconfermiamo Antonella Monastra come l’unica possibile Sindaca di Palermo, le motivazioni le rimandiamo alla lettura dell’appello che rilanciamo di seguito.

Auguri a tutti, sopratutto ai più deboli, ad una città martoriata che merita di essere difesa e rappresentata dalla migliore politica, quella che appassiona e unisce per cambiare.

 

 

Documento appello per la candidatura di Antonella Monastra

 

Il vento del cambiamento ha travolto grandi città. Impegno civile e partecipazione, parole antiche, hanno ritrovato luoghi e persone capaci di riconoscersi in un progetto politico condiviso dai cittadini e inviso agli apparati di partito.
La palude siciliana sembra, invece, aspettare la ventata di scirocco per consolidare il fango. Sotto la coltre melmosa tutti possono sentirsi indispensabili, fondamentali, a condizione di agitarsi poco, quel giusto che serve per non andare a fondo. La Sicilia irredimibile di Sciascia, rappresentata dal “61 a 0” delle
politiche del 2001, ha definito un contesto politico che ha sterilizzato qualsiasi istanza di cambiamento, a destra e a sinistra.
Una sorta di atodisciplina ha caratterizzato la politica siciliana: oltre la mediocrità non si può andare, altrimenti ci si può ammalare di democazia, di autorevolezza politica.
Oggi occorre volgere uno sguardo oltre la palude, oltre la mediocrità di chi propone e pratica il puro galleggiamento per l’autoconservazione politica e istituzionale.
Crediamo sia giunto il momento di:
- costruire una forte rete di persone che rivendicano e praticano nuove modalità di partecipazione alla politica;
- abbattere il privilegio, la prepotenza, la mediocrità di un potere cieco ed inetto, per ricostruire una città che riconquista i valori della civiltà e della diversità, dei diritti;
- Assumere una prospettiva di genere, che tenga conto anche dei differenti orientamenti sessuali, nella formulazione e nella gestione delle politiche urbane e dei servizi alla persona;
- riaffermare il diritto alla parola dei luoghi, dei quartieri, degli ambiti urbani per ridisegnare il proprio futuro e quello della città;
- Coinvolgere ed ascoltare i giovani, accogliere le loro proposte di innovazione e trovare spazi e risorse per sperimentarle, favorendo anche il ricambio generazionale dell’apparato
amministrativo;
- costruire un ponte fra Palermo e il mondo per dilatare le occasioni di crescita culturale ed economica;
- esprimere un governo della città che sappia liberare tutte le istanze di democrazia, di giustizia sociale, di sviluppo sostenibile – in questi ultimi decenni mortificate – e assumerle in un progetto di sviluppo che coinvolga l’intera città a partire dalle periferie.
Palermo può ancora permettersi di aspettare per esprimere un sindaco autorevole e rappresentativo?
Conosciamo tanti buoni e solidi motivi per credere che Antonella Monastra possa essere il nuovo sindaco di Palermo. Antonella Monastra rappresenta un’anomalia nel panorama politico palermitano e non solo: la sua è veramente una storia diversa (un’altra storia).
Quello che ha saputo esprimere con la sua professione di medico, nei quartieri più disagiati, ha una straordinaria connotazione etica che assume un rilievo anche e soprattutto politico. Antonella ha dimostrato che le buone pratiche, l’etica, l’onestà, nel duro esercizio di vita quotidiana non possono, non
devono, essere dimenticate, disgiunte, o peggio rigettate quando si fa politica. L’eticità della politica consiste anche nell’autonomia intellettuale, di coscienza, soprattutto quando si tratta di difendere i diritti, la democrazia, anche contro gli interessi dei partiti, delle oligarchie, delle caste.
Per questo Antonella – durante gli ultimi 10 anni al Consiglio Comunale – mantenendo e incrementando il suo radicamento sul territorio, ha difeso a denti stretti la sua indipendenza e ha saputo rappresentare, nella professione e nella politica, anche i più deboli.
Questa sua anomalia, diversità, è la forza, il potenziale, che fa la differenza.
Sappiamo che molti a Palermo conoscono, condividono e sostengono il lavoro e l’impegno di Antonella Monastra.
Lanciamo allora questa sfida: chiediamo ad Antonella di rappresentarci, di candidarsi a Sindaco, e di costruire insieme il percorso per cambiare questa città.
Adesso, ora, senza perdere tempo, per evitare la logica di sempre, del meno peggio.

Per aderire: http://www.sedievolanti.it/?page_id=2


Primarie farsa?

By raf | dicembre 23, 2011

Dopo mesi di estenuanti discussioni, di trattative e di manovre occulte, di piccoli passi avanti e di grandi passi indietro,  appare ormai chiaro che  le primarie stanno naufragando, almeno le primarie come strumento di democrazia partecipata per la scelta di un candidato o candidata con un chiaro progetto politico in grado  di sfidare il centrodestra.

Proporre primarie autogestite, di movimento e’ stato un atto coraggioso, coerente e poteva essere una bella occasione di democrazia ma la sfida che hai lanciato non e’ stata raccolta. Al contrario,  cominciano a prefigurarsi scenari inquietanti che potrebbero condurre a primarie di facciata, finte, pilotate e con queste l’ennesima sconfitta della democrazia.

E’ per questo che credo di interpretare i dubbi di molti di noi sulla opportunita’ di partecipare comunque a primarie che potrebbero essere una farsa.

Rossana Dongarrà

comunicato stampa antonella monastra

By raf | dicembre 8, 2011

CHI NON VUOLE LE PRIMARIE?APPELLO ALLE FORZE DEMOCRATICHE

dichiarazione di Antonella Monastra, gruppo consiliare UN’altra Storia

Emergenza democrazia a Palermo: se è in atto il tentativo di sabotare  dagli apparati di partito , al di là di quanto dichiarato, il processo politico e partecipativo più significativo nella vita della città e cioè le primarie del centrosinistra,  non è rinviabile un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Per questo mi appello alle cittadine e a i cittadini organizzati e non,  a tutte le forze democratiche e soprattutto ai sindacati e le associazioni di categoria affinchè sia scelto/a liberamente chi dovrà governare la città avviando un reale cambiamento. E’ necessario contrastare anche in città, con politiche municipali, l’ipocrisia del  governo Monti che continua a bastonare le fasce sociali più deboli continuando a sostenere  di fatto gli interessi dei ricchi.

Palermo 08/12/2011